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CICLO DI PRODUZIONE: Prelavorazione

 
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cava3

CICLO DI PRODUZIONE

Il processo di produzione è basato su una serie di operazioni altamente industrializzate e automatizzate.
La materia prima utilizzata nella produzione è l’argilla, costituita da una miscela di minerali argillosi (caolinite, illite, clorite unito a quarzo, calcite, ecc.).
L’argilla viene estratta dalle cave, essa deve avere appropriate caratteristiche mineralogiche e fisico-chimiche che è indispensabile conoscere per stabilire a priori le miscele necessarie e eventuali correttivi da aggiungere. Tali caratteristiche sono fortemente variabili, non univocamente definibili e dipendenti dalla stratificazione geologica e provenienza delle argille.
In azienda viene utilizzata un solo tipo di argilla, affiorante alle spalle dello stabilimento, di natura calcarea, denominata argilla grigio azzurra del Pliocene. E’ un argilla molto plastica, caratteristica che la rende ideale anche per le lavorazioni manuali è quindi un tempo scelta dagli artigiani, difatti il colore chiaro dopo la cottura riprende il colore caratteristico dei borghi medievali. Data l’elevata plasticità l’argilla viene smagrita mediante l’utilizzo di sabbia silicea.
L’argilla  dopo l’estrazione dalla cava, che di norma avviene durante il periodo estivo, viene  immagazzinata e costipata in aree esterne. In tal modo si ripristinano le scorte di materie prime e nello stesso tempo si effettua una ossigenazione delle argille per migliorare la lavorabilità e per lisciviazione vanno via quota parte dei sali solubili.
 

PRELAVORAZIONE



L’argilla proveniente dalla cava è un prodotto naturale ineguale e poco omogeneo. Questa materia grezza deve essere trasformata in un impasto il più possibile uniforme che garantisca, mediante la sua lavorazione, un materiale finito di alto valore tecnico. I vari stadi della prelavorazione, il cui scopo è quello di omogeneizzare il prodotto, consistono in una serie di fasi in cui il materiale passa attraverso varie macchine che la miscelano, la frantumano e la raffinano, secondo la procedura di seguito indicata:
Il cumulo di argilla, ripreso dall’area di stoccaggio viene dosato con le sabbie secondo prestabilite percentuali  in due cassoni dosatori. Questi ultimi alimentano attraverso nastri di gomma una prima macchina frangizolle che ha lo scopo di eliminare eventuali impurità o corpi estranei di altro genere (quali pietre per esempio), sminuzzare e mescolare la parte argillosa ed inviarla alla successiva fase di lavorazione. A seguire, nel ciclo di prelavorazione, è operante un laminatoio sgrossatore, in questa macchina l’impasto viene pressato tra due rulli per subire un primo processo di “assottigliamento” che ha lo scopo di ridurre la pezzatura dell’ argilla ad uno spessore di circa 3 mm, e ridurre l’eventuale presenza di impurità calcaree. Dopo un ulteriore passaggio in un impastatore  l’argilla pre-lavorata è pronta per essere inviata al silos di deposito in attesa di passare al ciclo produttivo vero e proprio.
La funzione del silos di deposito è quella di mantenere un “polmone” di materia prima in quantità adeguata per le necessità produttive e garantire una costanza di prodotto in quantità e qualità anche in caso di fermo prolungato dell’impianto di prelavorazione. La miscela rimane nei silos per almeno dieci giorni, questo consente un’ulteriore stagionatura, ossigenazione e amalgamazione dei componenti.


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